I ruderi di una serie di mulini, utilizzati per la macinazione dei cereali di produzione locale, sono l'attrazione storica del posto. Di questi antichi mulini ne furono proprietari la famiglia D'Andrea (Cecciarieddo) e la famiglia Mangieri di Pio. I mulini risalgono ai primi anni dell'ottocento e se ne trova traccia tra i Decreti Reali emessi da Gioacchino Murat, Re del Regno di Napoli, e custoditi presso l'Archivio di Stato di Salerno. Dell'attività di questi sono testimonianza le infrastrutture idriche costruite in prossimità degli stessi: strutture che creavano dei bacini dove era convogliata l'acqua, la quale era poi incanalata in grandi tubature in pietra, che consentivano di farla arrivare agli ingranaggi di legno, facendo muovere le grandi ruote in pietra, permettendo cosi la macina dei cereali. Delle strutture meccaniche che facevano funzionare i mulini, sono testimonianza le grandi assi di legno e le ruote di pietra. I nostri Intenti, perfettamente in linea con le finalità di promozione del territorio, pone l'accento sulla valorizzazione di un'area a Sud di Salerno sfruttando le grosse potenzialità attrattive del Parco, e allo stesso tempo, riconoscendo la valenza che il Parco ha nello sviluppo socio-economico e culturale del nostro territorio. Questa iniziativa vuole essere un catalizzatore turistico, contribuire alla sua pubblicizzazione, alla sua fruibilità da parte di un pubblico non sempre attento alle tematiche ambientali ed essere collettore di risorse da spendere per il rilancio dell'economia locale, attraverso la valorizzazione delle risorse paesaggistiche, naturali, climatiche, storiche, artistiche, turistiche e delle produzioni eno-gastronomiche delle nostre terre. Si vuole che questa iniziativa, all'interno del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, possa contribuire a far crescere una coscienza comune volta al rispetto dei valori ambientali e della cultura del nostro territorio.

In sostanza possiamo sintetizzare i nostri obiettivi in:

- Valorizzazione di un paesaggio suggestivo, ma poco conosciuto, attraversato da un torrente che si caratterizza per una serie di cascate naturali.

- Sensibilizzare il pubblico, i giovani in primis, al rispetto dell'ambiente e delle tematiche ad esso legate.

- Valorizzazione di reperti storici che testimoniano di un lavoro un tempo artigianale oggi scomparso, poiché diventato una peculiarità industriale, il mugnaio, in dialetto U' Mulenaro.

- Riscoperta e degustazione di piatti della tradizione locale a base di cereali.